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Domande Frequenti
l Property Manager è un professionista (o un'agenzia) che si fa carico di tutta la gestione operativa e burocratica del tuo immobile. Si occupa di:
Creare e ottimizzare gli annunci sui portali (Airbnb, Booking, ecc.).
Gestire i prezzi in modo dinamico (revenue management) per incassare di più.
Gestire la burocrazia (CIN, Alloggiati Web, tassa di soggiorno, questura).
Coordinare le pulizie, i cambi biancheria e la manutenzione.
Accogliere gli ospiti (check-in/check-out) e fornire assistenza 24/7.
Gestire un affitto breve è un lavoro a tempo pieno. Ha senso affidarsi a un professionista se:
Non hai tempo: Rispondere ai messaggi entro pochi minuti (fondamentale per gli algoritmi delle OTA) e coordinare le pulizie richiede una presenza costante.
Non vivi vicino all'immobile: Diventa difficile gestire emergenze (es. un tubo che perde o chiavi smarrite).
Vuoi massimizzare il guadagno: Un professionista usa software di dynamic pricing per alzare i prezzi durante gli eventi e riempire la casa nei periodi morti, compensando ampiamente il costo della sua commissione.
Di norma, i Property Manager lavorano con una provvigione percentuale sui guadagni effettivi, che oscilla tra il 15% e il 30% del canone di locazione (escluse le spese di pulizia, che di solito paga l'ospite).
Formula all-inclusive: Percentuale più alta (25-30%) ma include la gestione totale (anche pulizie e check-in fisici).
Formula parziale/online: Percentuale più bassa (15-20%) se si occupa solo della burocrazia, degli annunci e del customer service, lasciando al proprietario le pulizie o l'automazione dei check-in
In Italia, le formule principali per ospitare a breve termine sono due:
Locazione Turistica (o pura): È la semplice concessione dell'immobile. Il proprietario fornisce la casa (e le mura), ma non può offrire servizi aggiuntivi di tipo alberghiero durante il soggiorno (come colazioni o pulizie giornaliere).
Strutture Ricettive Extra-alberghiere (es. Case Vacanza, B&B, Affittacamere): Sono vere e proprie attività (che possono essere svolte in forma non imprenditoriale o imprenditoriale) che permettono di offrire servizi aggiuntivi e richiedono una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune.
L'affitto breve (o locazione breve) è un contratto di locazione di immobili a uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni. Questa formula è ideale per turisti, viaggiatori d'affari o persone in cerca di una sistemazione temporanea. Non richiede la registrazione del contratto all'Agenzia delle Entrate
Le formule contrattuali più diffuse in Italia sono due:
Contratto di Mandato con Rappresentanza: Il professionista gestisce la casa in tuo nome e conto. Tu ricevi i pagamenti dagli ospiti e poi paghi la fattura al Property Manager.
Contratto di Vuoto per Pieno (o Rent to Rent): Il Property Manager diventa il tuo "inquilino" principale con un contratto di sublocazione. Ti paga un fisso mensile garantito (più basso del potenziale degli affitti brevi) e poi gestisce lui l'immobile trattenendo tutto il surplus. Zero rischi per te, ma guadagno potenziale minore.
No, c'è una netta differenza normativa.
La Locazione Turistica è regolata dal Codice Civile: affitti solo l'immobile con utenze, biancheria iniziale e pulizia finale.
La Casa Vacanze è una struttura ricettiva extra-alberghiera regolata dalle leggi regionali. Permette di offrire servizi più simili a quelli di un hotel e spesso richiede adempimenti amministrativi più complessi.
📈 Rendimenti e Vantaggi
4. Quali sono i vantaggi di scegliere l'affitto breve rispetto a quello tradizionale?
I vantaggi principali per un proprietario sono:
Rendimento più elevato: Le tariffe a notte sommate superano spesso il canone mensile di un affitto classico.
Zero rischio morosità: Gli ospiti pagano sempre prima di entrare in casa.
Flessibilità e controllo: La casa torna libera in pochi giorni. Puoi usarla per te quando vuoi o decidere di venderla senza aspettare contratti pluriennali (come il classico 4+4).
Migliore manutenzione: L'immobile viene pulito e controllato alla fine di ogni soggiorno, riducendo il rischio di danni nascosti a lungo termine.
I vantaggi principali per un proprietario sono:
Rendimento più elevato: Le tariffe a notte sommate superano spesso il canone mensile di un affitto classico.
Zero rischio morosità: Gli ospiti pagano sempre prima di entrare in casa.
Flessibilità e controllo: La casa torna libera in pochi giorni. Puoi usarla per te quando vuoi o decidere di venderla senza aspettare contratti pluriennali (come il classico 4+4).
Migliore manutenzione: L'immobile viene pulito e controllato alla fine di ogni soggiorno, riducendo il rischio di danni nascosti a lungo termine.
Il guadagno dipende da tre fattori chiave: localizzazione (città d'arte, mare, vicino a ospedali o università), tasso di occupazione e gestione delle tariffe (prezzi dinamici in base all'alta/bassa stagione). In media, un appartamento ben gestito può rendere dal 30% al 50% in più rispetto a un affitto tradizionale.
Praticamente tutte, ma a fare la differenza è la posizione. Gli appartamenti in centro storico, vicini a metropolitane, stazioni, aeroporti o poli fieristici/ospedalieri hanno il tasso di occupazione più alto. Anche un design curato e la presenza di spazi di lavoro (smart working) aumentano l'attrattività.
Sì, sia per legge che per recensioni a 5 stelle:
Obblighi di legge (nazionali e regionali): Estintori, rilevatori di fumo e di monossido di carbonio (introdotti di recente per tutte le locazioni turistiche), e il Wi-Fi (spesso richiesto dalle normative per la trasmissione dati).
Dotazioni consigliate: Aria condizionata, macchina del caffè con capsule, asciugacapelli, self check-in, lenzuola e asciugamani di buona qualità, e una cucina attrezzata con i beni di prima necessità (olio, sale, caffè).
Per affittare legalmente in Italia devi:
Ottenere il CIN (Codice Identificativo Nazionale) da esporre obbligatoriamente negli annunci e all'ingresso dell'immobile.
Comunicare i dati degli ospiti entro 24 ore dall'arrivo sul portale Alloggiati Web della Polizia di Stato.
Raccogliere e versare la Tassa di Soggiorno al Comune (se prevista).
Comunicare i flussi turistici alla Regione (tramite i portali statistici regionali come ISTAT/ROSS 1000).
Se affitti come privato (forma non imprenditoriale), l'opzione più conveniente è la Cedolare Secca al 21% (che scende o sale in base al numero di immobili posseduti, ad esempio il 26% dal secondo appartamento in poi). La cedolare sostituisce l'IRPEF e le addizionali. In alternativa, i redditi possono essere cumulati nella dichiarazione dei redditi ordinaria.
I canali principali sono le OTA (Online Travel Agencies) come Airbnb e Booking.com. Per massimizzare le prenotazioni è consigliabile essere presenti su entrambe, utilizzando un Channel Manager per sincronizzare i calendari ed evitare i "double booking" (doppie prenotazioni).
Airbnb: Trattiene generalmente il 3% fisso al proprietario (host) e carica una commissione variabile (circa il 14%) sull'ospite. Esiste anche la tariffa "solo host" dove il proprietario paga circa il 15% e l'ospite vede il prezzo finito.
Booking.com: Non applica commissioni all'ospite, ma trattiene al proprietario una percentuale che varia dal 15% al 18% (o più, se si aderisce a programmi promozionali) sul totale della prenotazione.
Sì, il self check-in è assolutamente legale e molto apprezzato. Si utilizzano tastiere numeriche, smart lock (serrature intelligenti) o Keybox con codice.
Nota bene: L'utilizzo del check-in a distanza non esime il proprietario dall'obbligo di identificare gli ospiti tramite foto dei documenti (inviate prima dell'arrivo) e di registrarli sul portale Alloggiati Web della Polizia

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